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Frangia piena? Sì, grazie!

Frangia piena? Decisamente sì, grazie. Super cool. Molto glamour. Assolutamente femminile e sofisticata. Questa declinazione del più famoso dei ciuffi si conferma una delle tendenze più chic del 2017. D’ispirazione vagamente anni ’70, la frangia piena o a tenda è e sarà la protagonista dei tagli e delle acconciature più fashion dei prossimi mesi. La conferma arriva direttamente dalle celebs di mezzo mondo – da Jessica Biel ad Alexa Chung – e dalle passerelle più blasonate, come Bottega Veneta o Alberta Ferretti.

Insomma, via libera alla frangia. Basta che sia piena e lunga, a tenda, liscia e leggermente bombata. Perché il must di stagione sembra essere proprio questo. Lunga fino a toccare le sopracciglia – senza andare oltre, ovviamente, per non coprire lo sguardo, ma soprattutto la visuale. Da portare piena e tutta in avanti, come da vocazione, o da aprire leggermente nel centro, per garantirsi un effetto “tendina” più casual e divertente – perfetto, in particolare, quando si opta per una piega mossa. Perfetta, poi, se abbinata a un raccolto: anche la più semplice delle code basse, lisce e pulite, assume un aspetto più originale e un carattere più deciso grazie alla frangia.

Attenzione, però, come tutte le mode, vanno cavalcate ma non alla cieca. Sì, la frangia piena è una scelta sofisticata e trendy, ma non è adatta proprio a tutte. Il consiglio, infatti, è di optare per questo taglio netto del ciuffo solo se si ha una chioma voluminosa e dai capelli spessi, preferibilmente lunga o dal taglio medio lungo. Astenersi – purtroppo – se le capigliature sono meno importanti e le lunghezze più mignon.

 

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Tendenze capelli 2017: bentornato frisé!

Con buona pace di chi lo voleva estinto per sempre. Con sommo gaudio delle nostalgiche degli anni ’90 che non avevano mai davvero buttato quella piastra. Udite, udite, il frisé è davvero tornato. Non in sordina, peraltro, ma in grande stile. Lo hanno sfoggiato molte modelle nelle ultime sfilate londinesi. Lo hanno scelto molte fashion setter per alcuni eventi.

E quindi, è ufficiale, tra le tendenze capelli 2017 c’è anche lui, il frisé. Re incontrastato delle cotonature di inizio anni ’90. Protagonista assoluto delle acconciature più amate di quegli anni, ora torna in auge. Rivisto e corretto – ovviamente, forse non c’era nemmeno bisogno di specificarlo – il frisé si veste di uno stile e un allure sofisticata tutti nuovi.

Aggiunge volume dove serve. Quindi si consiglia soprattutto alle chiome non troppo generose già di loro e alle lunghezze extra large.

 

Si sposa alla perfezione con i raccolti più semplici e casual, come la coda di cavallo o la treccia bassa. Ma aggiunge un tocco di originalità e brio in più anche alle pettinature più costruite. Il segreto? Passare la piastra per il frisé – sì, serve proprio quella per ottenere l’effetto in modo impeccabile – isolando le ciocche, lasciandole riscaldare per qualche secondo, partendo dalla radice e arrivando fino alle punte, prima di raccogliere i capelli. Per evitare di esagerare con il volume si possono lasciare fuori alcune ciocche, da mixare poi con le altre ondulate nell’acconciatura.

 

Un consiglio importantissimo, prima di passare la piastra da frisé sono fondamentali alcuni passaggi.

1. Asciugare bene i capelli dopo lo shampoo.

2. Districare per bene i capelli, con l’aiuto di una spazzola.

3. Vaporizzare sui capelli, facendo particolare attenzione alle lunghezze, uno spray termo attivo per proteggerle dal calore della piastra.

 

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Capelli perfetti a Capodanno? Ecco come!

Capelli perfetti a Capodanno? Ecco come. Sciolti e dall’effetto naturale, studiato ma non troppo. Liscissimi e rigorosi. Un raccolto basic ma decisamente sofisticato. Una versione super glamour della solita treccia. Le possibilità sono tante, anzi tantissime. Ma cosa e come scegliere? Ovviamente in base al look e al contesto, alla location e al tipo di festa.

 

1. Un party molto elegante. Pantaloni palazzo in velluto con top in seta e sandali gioiello. Abiti lunghi con pietre e pailettes. Scollature importanti e accessori luccicanti meritano capelli impeccabili. Sciolti con onde grandi e morbide oppure raccolti in piccole trecce che vanno a formare un maxi chignon all’altezza della nuca, se si vuole osare un po’.

2. Una festa in un locale trendy. Via libera a luccichii, pailettes, seta e lurex, oro e argento, glitter e decorazioni varie. Perfetti i pantaloni in pizzo. Azzeccatissime le tute con la schiena nuda o i mini dress in lurex con scarpe dal tacco vertiginose. E, per assicurarsi una chioma perfetta che dopo le danze scatenate in pista, il raccolto potrebbe essere la scelta migliore: uno chignon alto, ma dall’effetto un po’ spettinato e dal volume leggermente cotonato, da impreziosire con un cerchietto o un diadema luccicanti, per esempio.

3. Una cena formale con amici e conoscenti. Un tubino rigoroso e un tacco a spillo non troppo importante, ma anche un paio di pantaloni in broccato e una giacca di velluto nera. Un look elegante, ma non troppo pretenzioso, sobrio e chic, da completare in bellezza con un raccolto sobrio e molto femminile, come uno chignon basso o una coda liscissima e pulita.

4. Una serata con gli amici di sempre. Via libera a una bella piega con i capelli mossi, con la riga centrale o laterale, con le punte leggermente spettinate e più volume sulle lunghezze. Una scelta non troppo impettita che si sposa alla perfezione con un mini dress con qualche lustrino e, volendo, anche con un cerchietto o un fermaglio prezioso.

5. Un Capodanno in montagna brindando in mezzo alla neve. La situazione meno elegante e formale possibile. La famiglia, qualche amico caro, una passeggiata in piazza, al massimo una cena in rifugio. Outfit decisamente poco festaiolo, a base di piumino, dolcevita di lana e dopo sci ai piedi. Capelli in pericolo, complice la berretta di lana. Il consiglio è di optare per un raccolto “strategico”, che si abbini alla perfezione al look casual e non si rovini nemmeno sotto la bufera di neve. I cornrows, o trecce appiattite, sono l’ideale. Da realizzare dividendo prima la chioma in due parti uguali e poi intrecciandole entrambe, fino a formare due trecce parallele da fermare con un elastico all’altezza della nuca.

 

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Come scegliere il pettine giusto

Come scegliere il pettine giusto? Come scovare l’alleato perfetto per la propria chioma, da utilizzare quotidianamente – anche più volte – garantendosi un risultato impeccabile? Non è poi così difficile individuare il pettine o la spazzola ideali in base al tipo di capelli. Sì, perché chi ha capelli lunghi e lisci non li pettinerà come chi sfoggia tagli corti e super ricci. Giusto per fare un esempio “estremo”.

Meglio, quindi, distinguere. A ciascun capello il suo pettine. A ciascuna capigliatura la sua spazzola.

I capelli lunghi e liscissimi si districano, volumizzano e valorizzano al meglio utilizzando una spazzola grande e piatta, preferibilmente dotata di setole fitte e naturali – che contrastano l’effetto elettrico tanto odiato.

Un solido pettine in legno, dai denti larghi, è la scelta azzeccata quando i capelli in questione sono fini e delicati, lisci, che si spezzano facilmente. Anche in questo caso, optare per il legno – un materiale naturale – si rivela un’ottima mossa per evitare l’elettricità statica che dà alla chioma un aspetto poco piacevole.

I capelli ricci e quelli mossi meritano qualche attenzione extra quando si tratta di spazzolarli. Ottimi i pettini a denti larghi, soprattutto per i ricci più definiti, mentre per le chiome lunghe e mosse via libera alle spazzole di grandezza media, con la testa ovale e i denti lunghi. Un consiglio: meglio pettinare e spazzolare le capigliature wavy da bagnate, perché da asciutte, si rischiano di rovinare i ricci e di favorire l’effetto crespo.

Il pettine dai denti fitti non può mancare nel cassetto di chi porta i capelli lisci e corti.

Per tutte, poi, vale un consiglio. Prima di pettinare i capelli, dopo lo shampoo e il risciacquo, meglio districarli, nutrirli e valorizzarli al meglio con una crema ad hoc. Unibalance Crema di Creattiva è davvero perfetta allo scopo.

 

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Come pettinarsi con il dolcevita?

Il dolcevita, si sa, torna sempre in auge quando le temperature scendono. Un capo senza tempo, glamour e sofisticato, classico e ricercato, da abbinare a diversi look e stili. Perfetto con un paio di leggings in eco-pelle – nelle sue versioni over – ma anche con gonne tubino e tacchi a spillo, jeans a zampa e blazer in velluto. Insomma, via libera al dolcevita, ma come pettinarsi per valorizzarlo e valorizzarsi al meglio?

Sì, perché inutile negarlo, la pettinatura va scelta anche e soprattutto in base alla mise che si decide di sfoggiare. E quando il protagonista assoluto dell’outfit è lui, il dolcevita, meglio optare per soluzioni che mettano in risalto il collo.

Se i tagli corti e il più classico dei caschetti sono le acconciature più azzeccate con il dolcevita, anche per i capelli lunghi c’è speranza. Eccome.

Perfetta, per esempio, la coda di cavallo. Il raccolto per eccellenza, alla portata di tutte – anche di quelle con una manualità meno spiccata. Bassa o alta, liscia o riccia, leggermente mossa o solo con le punte spettinata, poco importa, la coda con il dolcevita sta bene in tutte le sue possibili versioni, nessuna esclusa.

Stesso discorso per lo chignon, che si abbina benissimo con le maglie a collo alto. Se trattasi di mise da sera, più rigorose e luccicanti, meglio uno chignon pulito e tirato, mentre se il look è più casual, qualche ciocca ribelle può aggiungere un tocco personale al tutto.

Sempre a proposito di capelli raccolti, promossa anche la treccia, meglio se laterale e leggermente disordinata o a lisca di pesce, e la mezza coda alta con half bun – una delle acconciature più amate e sfoggiate da star e fashion setter di mezzo mondo.

Anche i capelli lunghi e sciolti sono ammessi e concessi. Ma preferibilmente in versione mossa e voluminosa, con la riga in parte o centrale in base alle preferenze.

 

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Capelli perfetti sotto il cappello?

Capelli perfetti sempre e comunque. Anche sotto il cappello. Sì, proprio così. Quando la moda impone il cappello nelle sue versioni più disparate dal fedora a tesa larga al basco in lana mohair fino al berretto classico ma con pompon voluminoso, meglio non indossarlo senza qualche precauzione. Il rischio è che una volta tolto il cappello la situazione della chioma sia disastrosa, tra elettricità fuori programma e messa in piega completamente rovinata.

Come fare, quindi?

Per restare sempre ben pettinati anche sotto il cappello – o almeno provarci con tutte le forze – meglio seguire alcuni semplici consigli.

  • Innanzitutto, per evitare che l’effetto cappa soffochi troppo i capelli, aumentando la produzione di sebo e rendendo la chioma visibilmente elettrica e ribelle, è preferibile giocare d’anticipo. Rinforzando e idratando: una buona maschera settimanale o uno spray nutriente prima della messa in piega possono davvero essere d’aiuto.
  • Con il raccolto non si sbaglia mai. Quando si decide di aggiungere al look quotidiano un accessorio super glamour come il capello, basta optare per una coda o uno chignon, una treccia o una mezza coda e passa la paura. Perfette, per esempio, anche le super chic cornrows, ideali per le chiome più lunghe. Un’unica accortezza: qualunque sia il tipo di raccolto scelto, va fatto nella sua versione bassa, all’altezza della nuca, per non “interferire” con berretti e turbanti.
  • Per chi, invece, non sa proprio resistere ai capelli sciolti, via libera a pieghe voluminose e “wild” con mossi vaporosi e linee non troppo precise. Quando si toglie il copricapo, per ravvivare la piega, basta andare qualche secondo a testa in giù, scuotere il tutto con l’aiuto delle mani e il risultato è garantito.

 

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Capelli elettrici, che fare?

Vuoi l’aria secca che riempie i cieli invernali, che, complice la mancanza di umidità, asciuga la cheratina della fibra capillare rendendo i capelli più aridi e leggeri. Vuoi che in inverno si utilizzano più spesso e volentieri una serie di accessori, da portare in testa, come berrette, fasce e cappelli, che sono responsabili dell’elettricità statica. Insomma, i capelli diventano elettrici, con quell’effetto “svolazzamento” antipatico e difficile da tenere a bada. Che fare, quindi?

La mossa vincente è renderli più pesanti. Non in senso negativo, ovviamente. Ma soprattutto quando i capelli sono fini, la strategia vincente passa anche attraverso trattamenti dall’elevato potere nutriente. Perfette allo scopo le maschere a base di olii vegetali da applicare dopo la detersione, lasciare in posa qualche minuto e risciacquare abbondantemente. Ottimi alleati anche asciugacapelli e spazzole agli ioni.

Un trucco infallibile? Affidare l’ultimo tocco dopo l’asciugatura dei capelli a una spruzzata di lacca. Meglio però non optare per un prodotto qualunque: la Lacca Super Eco Soft Touch garantisce un fissaggio naturale e un piacevole effetto volumizzante tutto da provare.

Alcune buone abitudini, poi, possono aiutare. Evitare pettini e spazzole di materiali sintetici – meglio quelle in legno con setole naturali. Altrettanto sconsigliabile l’abitudine di spazzolare troppo energicamente e a lungo i capelli. Ma anche asciugarli troppo spesso con l’aria calda: meglio impostare il phon a una temperatura non troppo elevata e lasciare i capelli leggermente umidi per contrastare l’effetto elettrico. Anche il pessimo vizio di passarsi ripetutamente e frequentemente nell’arco della giornata le mani tra i capelli potrebbe essere deleterio. Vietato anche strofinare troppo i capelli con l’asciugamano, per non favorirne l’elettricità.

 

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10 abitudini che causano la caduta dei capelli

Un cruccio per uomini e donne. Un incubo ricorrente per chi non ha chiome troppo folte. La caduta dei capelli. Ecco 10 abitudini – pessime o quasi, che andrebbero moderate o migliorate – che causano la caduta dei capelli. Se non altro perché anche in questo caso, prevenire è meglio che curare.

  1. Fare diete drastiche. Un regime alimentare fatto di privazioni e rinunce, di apporti calorici ridicoli e di porzioni ridotte all’osso mette in serio pericolo la salute e la bellezza della chioma. Il consiglio è di optare sempre per diete bilanciate, per programmi nutrizionali seri ed equilibrati, evitando di rincorrere pericolose e copiose perdite di peso.
  2. Scegliere acconciature estreme. Più che estreme, forse sarebbe più corretto definirle, estremamente tirate. Sì, perché il continuo utilizzo di forcine e mollettine per raccolti tiratissimi e legatissimi è un rischio per i capelli.
  3. Sottoporsi a continui stress e ansie. L’umore e la serenità mentale si riflettono anche sullo stato di salute dei capelli.
  4. Assumere troppi farmaci. Molti farmaci, soprattutto in associazione e in quantità massicce, possono contribuire alla caduta dei capelli.
  5. Esagerare o lesinare con i lavaggi. La giusta misura è quella vincente: né troppi né troppo pochi, perché se è vero esagerando si stressano troppo i capelli anche essere troppo parsimoniosi può dare risultati controproducenti.
  6. Scegliere i trattamenti chimici per i capelli. Permanenti e stirature effettuate con prodotti chimici impongono alla chioma uno stress importante, quindi meglio centellinarli.
  7. Utilizzare male il phon. Scegliere sempre il phon per asciugare i capelli e, peggio, tenendolo sempre a distanza molto ravvicinata ciocca dopo ciocca potrebbe essere una mossa deleteria.
  8. Abusare di piastra & co. Stesso discorso del phon vale anche per tutte le altre fonti di calore che si utilizzano comunemente per la messa in piega, che andrebbero dosate con moderazione e mai usate con i capelli bagnati.
  9. Imporre alla chioma maltrattamenti vari. Continuare a toccarli e legarli, ma anche colorarli e decolorarli, tingerli e arricciarli, lisciarli e intrecciarli non fa bene ai capelli e potrebbe velocizzare la loro caduta.
  10. Non assumere abbastanza ferro. Questa carenza nutrizionale può facilitare la caduta dei capelli soprattutto nelle donne di età compresa tra i 30 e i 45 anni.

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